Marguerite Yourcenar – Libri
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarantanni.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarantanni.
Perchè la Fortuna è donna, ed è necessario volendola tenere sotto, batterla e urtarla.E però sempre come donna, è amica dei giovani, che sono meno rispettosi, più feroci, e con più audacia la comandano.
Non era la prima volta che scoppiava un litigio durante la colazione, al numero 4 di Privet Drive. Il signor Vernon Dursley era stato svegliato all’alba da un fischio acutissimo proveniente dalla camera di suo nipote Harry.”Tre volte in una settimana!” Tuonò dall’altra parte del tavolo. “Se non riesci a tenere a bada quella civetta, dovrà andarsene!”Ancora una volta, Harry provò a spiegare.”Si annoia” disse. “Edvige è abituata a volare all’aperto. Se solo potessi lasciarla libera di notte…””Ma mi hai preso per scemo? ” ringhiò zio Vernon con un pezzetto di uovo fritto impagliato nei baffoni. “So bene cosa succederebbe a lasciar libero quell’animale.”E scambiò un’occhiata cupa con la moglie Petunia.
Quella notte Nicole fece di nuovo lo stesso sogno, un sogno che continuava a tormentarla da diverso tempo ormai.Vedeva una bambina dai riccioli biondi uscire da una chiesa e avviarsi a piccoli passi verso di lei, ma proprio mentre stava per raggiungerla, alle sue spalle, improvvisamente, si materializzava lui con indosso un elegante completo nero che, con il biondo dei suoi capelli metteva ancora più in risalto i suoi tratti somatici da ragazzo.Mettendo una mano su una spalla della bimba, sorrideva beffardo e diceva: “Non preoccuparti Nicole, penserò io a lei…”Si svegliava allora in preda ad un forte senso di impotenza e ripensava alla loro intensa storia d’amore avuta un anno prima e alla triste, amara scoperta che le aveva impedito di legarsi a lui in modo indissolubile…
La maggior parte della gente vive una vita meccanica, con pensieri meccanici-di solito appartenenti a qualcun altro-emozioni meccaniche, azioni meccaniche, reazioni meccaniche.
Ecco. Ci pensava spesso. Di nuovo. Era come un altra delle sue malattie, dalla quale non voleva veramente guarire. Ci si può ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata.
Nessuna vita può dirsi completa senza un pizzico di follia.