Gianluca Frangella – Ricordi
Il tempo muta i ricordi in storia e le usanze di un popolo in lontani ricordi.
Il tempo muta i ricordi in storia e le usanze di un popolo in lontani ricordi.
Le fumerie d’oppio, dove si può comperare l’oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi.
Chissà perché si fa fatica a ricordare i momenti belli. Chissà perché troviamo tanta fatica a tenerceli stretti.
I Ricordi tornano sempre… per invaderti l’anima, ferirti, stregarti il cuore, ucciderti. Quanti dolori provocano… ma tu non rimuoverli, perché fanno parte di te, della tua vita, pronti a ricordati attimi intensi passati con qualcuno… che ormai non fa più parte di te.
Il ricordo è una pietra d’inciampo sulla via della Speranza.
Non sono le nuvole che velano il cielo, o la timida aria fresca che piacevolmente punge la nostra pelle ancora segnata delle calde giornate estive. Non sono le giornate spensierate, ormai sostituite dalla quotidianità densa del nostro vivere o il sole che gioca e ci illude. È l’odore della pioggia che impregna col suo gusto malinconico il mio stato vitale che solo i bei ricordi possono coprire con i loro profumi.
È proprio vero che il ricordo dei momenti più belli ci graffia l’anima e il cuore, i momenti brutti invece seppur cerchiamo in qualche modo di dimenticarli a stento ci riusciamo, ma quelli belli faranno sempre parte di noi e della nostra vita… sempre!