Gianluca Frangella – Sogno
Rifletteteci bene. Anche una banalissima caffettiera è stata il sogno di qualcuno che non pensava di poter diventare colui che avrebbe risvegliato l’intero mondo.
Rifletteteci bene. Anche una banalissima caffettiera è stata il sogno di qualcuno che non pensava di poter diventare colui che avrebbe risvegliato l’intero mondo.
Sogno per sopravvivere, per decontaminarmi dal reale.
Chissà se sognando mi leggerai ancora fra le pagine del cuore.
Sfumano, nel chiarore mattutino, colori dello sfarzo etereo di un sogno.
Ne ho perso di tempo: ne ho sprecato dietro ad inutili sogni, a rincorrere persone che non mi sono mai venute incontro. Ne ho bruciato cercando di capire le persone, cercando le loro attenzioni. Ho capito che tutto ciò che vuole esserci, c’è. E quello che non vuole esserci mai ci sarà.
L’animo del poeta è intimità pura, con se stessi e il mondo.
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.