Gianluca Frangella – Stati d’Animo
È facile non sentire freddo, quando si hanno le spalle ben coperte.
È facile non sentire freddo, quando si hanno le spalle ben coperte.
La verde speranza di ogni nuovo inizio, è un’alba dai colori pastello, che ti accende gli occhi, per illuminarti il cuore.
L’ignoranza è come una stanza vuota: qualsiasi suono si fa eco e diviene rumore.
Le mie sono riflessioni occasionali e superflue. Mi secca addirittura proporle. Ma esse non tolgono nulla al valore dell’uomo; né migliorano l’espressione del suo corpo. Ma in realtà niente altera niente, e ciò che diciamo o facciamo sfiora soltanto la cima dei monti nelle cui valli dormono le cose.
Siamo tutti matti, chi più chi meno certo, ma la sostanza non cambia. Matti per un amore, per un cantante, per una squadra di calcio, per la politica, per rompere le palle alle persone e dopo c’è chi è matto e basta, sono quelli che hanno deciso di non fossilizzarsi su un argomento ma di spaziare a 360 gradi. Del resto siamo nati predisposti alla follia, perché ci dovremmo limitare?
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Ho chilometri d’emozioni e moltitudini solitarie dentro me. Faccio pochi passi nelle cose giuste e corse affannate sull’anima. Mi dipingo i miei spazi interiori, paesaggi notturni dove la luna si schianta sul mare e l’acqua sente di dover assumere l’aria di tempesta. Resto piccolo granello di sabbia confuso ad ammirarmi sull’orlo di una vastità che temo. Anche oggi.