Gianluca Frangella – Tempi Moderni
Il vero pericolo, nelle città moderne, è sentirsi sconosciuti persino a se stessi.
Il vero pericolo, nelle città moderne, è sentirsi sconosciuti persino a se stessi.
Gli animali sono pressoché perfetti nella loro inconsapevolezza. L’uomo, invece, che vanta consapevolezza sta distruggendo tutto. È spesso deluso, triste, incoerente. E l’intelligenza? I primi della classe creano le basi del dispotismo, ogni progresso scientifico procura un regresso umano e civile dieci volte maggiore. Io, sinceramente, faccio fatica a capirci ancora qualcosa. Non riesco a provare meraviglia per una persona perfettamente efficiente, ci deve essere un tarlo di imperfezione perché l’uomo mi stupisca ancora piacevolmente.
La nostra vita è appesa ad un filo… del computer.
Di questi tempi, mancano le cosiddette persone con gli attributi, ci sono solo i cosiddetti falsi perbenisti; le persone vere, soprattutto le persone che rimangono dove sono finite?
Per come si comporta certa gente, ho capito che la buona educazione ed il rispetto non vengono apprezzati. Finché dici sempre si, fai favori e ti comporti da zerbino allora vali, quando inizi volere rispetto, sincerità e fedeltà, non vali più.
Se per piacere agli altri hai bisogno di insultare o di ridicolizzare un innocente, allora vuol dire che stai piacendo alle persone sbagliate.
Che mondo è mai questo in cui non ci si può fidare nemmeno di se stessi.