Gianluca Menegazzo – Filosofia
Fin dai secoli più remoti l’uomo ha combattuto a testa alta sapendo che la dea della morte sarebbe passata, per quale motivo non dovresti rialzarti ora e ricominciare a combattere? Nessuno! Vai e vinci!
Fin dai secoli più remoti l’uomo ha combattuto a testa alta sapendo che la dea della morte sarebbe passata, per quale motivo non dovresti rialzarti ora e ricominciare a combattere? Nessuno! Vai e vinci!
Scegliere fra testa o croce a volte è come scegliere fra ghigliottina e crocefissione.
La filosofia è per i sensibili, la storia per i nostalgici, la rivoluzione per i presenti.
L’ideale è un sogno, la realtà un compromesso.
Il pensiero non è una tesi, ma una sintesi. I pensieri contraddittori sono il sintomo delle differenze tra le personalità, che determinano la suddivisione della realtà, la confusa considerazione dei singoli aspetti come cose in sé e le arbitrarie attribuzioni delle definizioni. Si dovrebbe fondere le diversità, non confonderle.
C’è chi parla e parla quando invece vorresti ti stesse ad ascoltare, c’è chi ti vede e crede di conoscerti quando invece non ha ancora imparato ad osservarti, c’è chi ti giudica per mostrarsi superiore ma non ha fatto i conti con la tua e sua intelligenza, c’è chi ride perché ti ha ascoltato senza guardarti negli occhi, c’è chi ti cerca quando ormai non ci sei più e solo allora si sente più solo, c’è chi ti stima e solo allora sarai certo/a che non arriverà mai ad amarti…
Quale contenuto può essere tanto profondo, quando ciò che lo contiene non è in grado di apprezzarne la bellezza?