Gianluca Menegazzo – Filosofia
Pensa positivo, metti in opera con il sorriso il tuo atto, dedica educazione a tutti, il ricambio sarà immediato e piacevole.
Pensa positivo, metti in opera con il sorriso il tuo atto, dedica educazione a tutti, il ricambio sarà immediato e piacevole.
Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: “Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un’altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare”.
L’uomo perfetto è l’uomo invisibile.
La superficialità è superflua. Quel che conta veramente lo ottieni solo scavando, tuffando, buttandoti senza badare la paura di sprofondare. Quello che vale davvero la pena ha un prezzo, specie alto, ma se lo vuoi col cuore e con l’anima, lo paghi senza barattare.
C’è un confine che delimita le nostre attese, i germogli delle proiezioni della mente, ma oltre il confine ci sono i frutti delle attese, dei sogni che limitano il pensiero perché sono la rivelazione traboccante del pensiero.
La sofferenza è maestra di vita…ha la capacità di infonderti forza ed energia… affinché si possa scoprire le innumerevoli risorse interiori che ognuno di noi possiede e che non è in grado di scoprire finché non fa amicizia con essa.
Chi cerca se stesso, trova anche gli altri.