Gianmarco Ciaffi – Sogno
Il ritorno al fottuto paradiso, paradiso delle dee e dell’eterna bellezza, del riposo dell’incanto, dell’ebbrezza e inconsapevolezza.
Il ritorno al fottuto paradiso, paradiso delle dee e dell’eterna bellezza, del riposo dell’incanto, dell’ebbrezza e inconsapevolezza.
Sogno, sogno conducimi da lei, la realtà mi porta via da quello che vorrei.
Conterai i minuti, le ore, i giorni, i mesi. Ci penserai quando ritornerai a casa dopo una serata trascorsa in compagnia degli amici, ci penserai la notte prima di dormire, la mattina al risveglio. Ti chiederai se questo brutto periodo passerà, ti chiederai quando tutto questo finirà! Ti chiederai ancora una volta se un giorno potrai avere tutto quello che hai sempre sognato. Per adesso continua a sognare, i sogni a volte diventano realtà.
Se non puoi o non vuoi afferrare la mano di una persona non farlo, ma non osare appenderti ai suoi sogni.
Li chiamano desideri, aspiri, sogni, quelle faville di follia che imbrigliano la realtà portandoci a cavalcare la meravigliosa fantasia.
Quando il corpo si racchiude nell’intima veglia dei pensieri, è ora di chiudere gli occhi e lasciare che essi indossino vesti oniriche.
Non abbandono mai un sogno. Come farebbe senza di me?