Gianni Marafatto – Stati d’Animo
Può un germoglio ridurre l’azzurro se, anche piegato, non sfiora la luce?
Può un germoglio ridurre l’azzurro se, anche piegato, non sfiora la luce?
Adesso, smetterò di esserci per chi non c’è mai per me!
Mi aggrappo alle parole, a tutte: quelle scritte, cantate, dette, urlate, tenute dentro, in silenzio. Le ascolto tutte e quando vedo che volano via con il vento, vola via anche il mio sorriso. Mi aggrappo alle persone, a quelle che amo: dipendo da loro nel modo più sbagliato possibile e quando mancano, manco anche io. Mi aggrappo ai sogni, quelli lontani, così lontani che, a furia di rincorrerli, cado per strada, mi fermo e faccio fatica a ripartire. Mi aggrappo alla speranza, quella che non muore mai perché, se muore essa, muoio un po’ anche io.
Parlare di cose tristi, non significa sempre esserlo, magari si ha solo più coraggio rispetto ad altri nel descrivere realtà che spesso vengono nascoste.
Cammino in equilibrio traballante sul filo di stelle che m’illuminano l’anima.La speranza mi aiuta a non cadere nell’oscurità.
È la nostra mente a muoversi. Il tempo sta disteso mentre scegliamo il verso da prendere durante il viaggio.
Pensieri vaganti, interminabili momenti in cui le lancette del tempo sembrano viaggiare lente, frenate da un’irresistibile forza di gravità.