Gianni Marcantoni – Vita
Sono l’ombra di quel che sono stato. L’ombra da me si stacca ed appare: quello sono io. Con tutto me stesso, nell’aria che sottraggo al vento.
Sono l’ombra di quel che sono stato. L’ombra da me si stacca ed appare: quello sono io. Con tutto me stesso, nell’aria che sottraggo al vento.
Ho appena trovato quella mia vecchia foto in cui all’incirca a due anni, seduta sul comò della stanza di mia madre, mi guardo allo specchio… che sia vero allora che per noi donne la vanità è una caratteristica genetica? O forse già allora, proprio come adesso, cercavo di comprendere e di definire più chiaramente i contorni della mia figura riflessa nello specchio? E forse senza successo…
Essenzialmente la televisione è più vicina alla vita reale di qualsiasi altro libro: la pazzia della televisione è la pazzia della vita.
È nel cambiamento che si apprezzano le cose nuove che prima temevi che venissero solo per mettere confusione nella tua vita.
Come il fiume in piena che scorre veloce, saltando sui ciottoli argentei per andare a tuffarsi nel mare, o la lava rovente verrebbe giù dai pendii del Vesuvio se fosse in eruzione, così dal profondo dell’animo mio, galoppando veloce, viene fuori la mia fantasia, per dar vita a questa musica nuova!.
Il presente mi affascina, perché è relativamente facile da seguire sebbene più incomprensibile del passato.
Sento dunque sono.