Gianni Rodari – Tempi Moderni
Le cose che esistono già non c’è bisogno di disegnarle.Io ne disegno di nuove e mi diverto a guardarle.
Le cose che esistono già non c’è bisogno di disegnarle.Io ne disegno di nuove e mi diverto a guardarle.
La legge è uguale per tutti quelli che riescono a manipolarla a proprio piacimento, per tutti gli altri rimane solo l’ideale di giustizia, quella chimera che ci permette di rimanere in vita, ma che poco a poco ci toglie la vita stessa.
Quanta gente gravida di discorsi sterili.
Ma se gli occhi ora sanno recitare, gli abbracci sanno mentire, le parole sanno illudere, ma cavolo qualcosa di sincero rimane in questo schifoso mondo?
Il crocifisso disturba in quanto imposizione silenziosa di un credo religioso in uno stato laico? Bene: demoliamo chiese e cattedrali, bruciamo i dipinti, prendiamo a martellate le sculture… (in fondo chi è sto Michelangelo?) E che dire di Dante e della sua “Divina Commedia”? Al rogo!
Preferirei addirittura un “non rompere il cazzo, mi stai sulle palle, non voglio chattare con te”. Sì, mi andrebbe molto meglio questa risposta piuttosto che una spunta sotto al messaggio, che mi fa capire che è stato guardato, ma nemmeno degnato di una risposta, che io non sono degna nemmeno di una risposta da quella persona.
Non si può pensare che il museo sia il tempio silenzioso della fruizione passiva; né che un oggeto di uso quotidiano non possa contribuire a migliorare la qualità della vita.