Gigliola Perin – Angelo
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
Occhi sognati e desiderati. Li rivedo nascosti da occhiali scuri, li sento toccare la mia pelle. Ricordo quello sguardo inaspettato, i battiti del cuore impazziti mentre mi perdevo in te. Occhi, i tuoi occhi, come può il loro ricordo bruciare il mio corpo, come posso sentirli ancora in me quando tu non ci sei. È questa la potenza che ha il tuo amore, essere dentro ogni emozione.
Non sono un angelo e non pretendo di esserlo. Non è uno dei miei ruoli….
In ogni nostra buona azione si nasconde il nostro angelo.
Ho incatenato la mia anima ad una vita che non m’appartiene. Ho condiviso lacrime e pene con la solitudine della notte. Ho varcato la soglia dell’indifferenza mentre il mondo precipitava in un oblio senza scampo. Ho sentito il cuore gelare ad ogni suo tocco. Ed ora ciò che mi circonda ha il sapore del vuoto.
Lo nascondi, cerchi di non sentire quello che ti vuol dire. Molte volte il non parlare è l’unica scelta che hai quando ti ritrovi ad essere un spettatore. Come puoi aprire il tuo cuore quando sai che lui ha fatto già la sua scelta? Ti ritrovi a scrivere quelle maledette lettere che lui non leggerà mai, quei fogli segnati da lacrime silenziose, parole che si susseguono una dopo l’altra, nascoste in quel cassetto della tua mente, dove andrai a rileggerle solo tu, sapendo che il tuo tacere è stata la scelta più giusta per la felicità sua. A volte il non dire, non è la strada più facile ma la più difficile da intraprendere.
Non necessariamente ogni angelo ha un paio d’ali ed è invisibile ai nostri occhi… il più delle volte ci sta accanto solo per alleviare le sofferenze di questa vita.