Gigliola Perin – Angelo
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
È stato solo un angelo che ha sfiorato le mie labbra.
Sembra che le nostre vite siano costellate di lunghi abbracci e stille salate. Ho visto il baratro ingoiarti, ho assistito al vuoto che si era creato attorno a te. Ho raccolto le tue paure e le tue lacrime. Ed ora la donna che ho visto, ha ripreso il suo sorriso, la sua voglia di vivere e lottare. Ho visto una donna rinata, una donna che sa ancora amare. Oggi più di ieri ti dico non cambiare, resta questa stupenda donna, lo meriti, troppe volte ti sei ritrovata a lottare da sola, ora trattieni quella felicità perché ti ha ridato una vita che ti era stata tolta. Mi mancherai, mi mancherà quella voce che mi dice non è cambiato nulla. Io continuerò come sempre testa alta, sguardo al cielo. E dentro. Il dentro solo io so cosa contenga, come sempre. Ma sapere che tu sei felice, questo non ha prezzo.
Nessun amore degno di questo nome passa senza lasciare un segno. Più profondo sarà il suo suono, più vicino è al canto del cuore.
Vieni a me, angelo mio!
Mi sono sentita donna, tra pieghe di desiderio ed amore.
Gli angeli possono volare perché si sentono leggeri.
Da angelo a demone il passo è breve, soprattutto se si ha il cuore da angelo, ma nelle vene scorre il fuoco dell’inferno.