Gigliola Perin – Anima
Dalle sue ceneri sono nata, la sua anima dal mio fuoco è stata forgiata. Io sono la fenice, la sua rinascita.
Dalle sue ceneri sono nata, la sua anima dal mio fuoco è stata forgiata. Io sono la fenice, la sua rinascita.
Non tutti sanno quanto possa essere assordante il rumore di un cuore quando si spezza. Quanto possa mancare l’aria quando il dolore è così profondo e avviluppante da lasciarti inerme e privo di qualsiasi forza. Non tutti sanno quanto possa urlare un’anima quando viene calpestata senza alcun rimorso e quante lacrime silenziose possa piangere nella più profonda e angosciante delle solitudini… No, non tutti lo sanno.
I deliri della mente sanno portare appagamenti al corpo, creando strani giochi sulla pelle.
La sensibilità è la voce dell’anima.
Ho un ricordo indelebile di quell’ultima notte. L’ultima volta che sei corso da me, i tuoi occhi che mi guardavano dall’alto, il tuo viso così rilassato e quel sorriso che m’imprigionò il cuore. Lasciammo le finestre aperte, mentre i nostri corpi danzavano la musica dell’amore. Vedemmo le stelle cadere mentre le nostre bocche s’amavano. Ho un ricordo indelebile di quell’ultima notte, sento le tue braccia stringermi ancora dopo aver fatto l’amore. Ho un ricordo. L’ultima volta che t’ho sentito veramente mio.
Gli abbracci più solidi e forti sono quelli dell’anima perché indissolubili.
Ero lì seduto tra gente chiassosa, eppure non riuscivo che ascoltare il suono delle mie…