Gigliola Perin – Cielo
Io so cosa ho lasciato negli occhi del cielo.
Io so cosa ho lasciato negli occhi del cielo.
Le stelle sono illuminate purché ognuno possa un giorno trovare la sua.
Quanto si può essere delusi dalle illusioni, quante volte abbiamo sognato, respirato mentre le dita scorrevano in una tastiera fredda, ma che improvvisamente s’animava di calore. Sì, delusi dall’attesa nella speranza che un sospiro comparisse vicino al tuo viso. Eppure vedi, senti, scopri e capisci. Hai idealizzato un voce che non sentivi, un viso che non vedevi ed hai amato un corpo che non possedevi. Ma il tempo corre, passa, diviene sabbia che scorre e comprendi che l’unica ad illuderti sei stata tu. Quindi carpe diem d’ora in poi, perché come dice Vasco “la vita è un brivido che vola via!”
Hai mai guardato aldilà delle nuvole? Fallo e vi troverai una luce che non immaginavi. Quando il tuo cammino sempre più ripido sarà, tu alza gli occhi e scopri che alla fine questo viaggio è lastricato di momenti bui ed attimi di luce, in quel momento volgi il tuo sguardo verso l’alto e fatti accarezzare dal calore di un sogno vivo.
Chi non è capace di perdonare non è capace neppure di amare.
A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c’é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l’esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s’inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.
Oggi è stata la prova più dura che il mio cuore abbia dovuto affrontare. Amarlo, guardarlo, aver voglia di toccarlo, baciarlo, sperare di parlargli, voler stare sola con lui ed invece sapere che lui non mi ama più. Quale dolore ho inflitto oggi alla mia anima. Cosa ne sarà di lei domani, quando ripenserò ad oggi e con la mente lucida mi sentirò di nuovo morire?