Gigliola Perin – Desiderio
I tuoi morsi stuzzicano il mio piacere portandomi alla soglia della follia di raggiungere quell’esplosione di piacere.
I tuoi morsi stuzzicano il mio piacere portandomi alla soglia della follia di raggiungere quell’esplosione di piacere.
Nel timore che il sole sorga e che non possa desiderare il mio lui neppure in sogno.
È il tuo chiamarmi tra i sospiri di un eco lontano. Mi seduce nel ricordo della nostra pelle, unita dall’amore, bagnata della passione. Mi seduce il ricordo del tuo sapore, dei tormenti delle tue labbra. Ed il mio corpo grida. Seducimi ancora, oggi come ieri.
La fiducia va conquistata, noi stiamo camminando separati forse ricominceremo a tenerci le mani, insieme. La strada che abbiamo innanzi non conosciamo e le ferite non le abbiamo volute, ma siamo qui e se continuiamo è perché la voglia e la speranza di crederci ancora è più forte di ogni bufera che avanza. L’importante è tenderci la mano e quando uno di noi due sta per cadere sa che l’altro non lo lascerà solo. Io sono qui e ci sono per te, ma tu come me non lasciare che le paure ed i dubbi vedano ombre dove non ce ne sono.
Ti ho cercato sai, nei raggi di sole, nel soffio del vento. Ti ho cercato tra occhi sconosciuti, dentro visi che non conosco. Ti ho cercato e ti ho trovato nell’illusione di un sogno.
Ascolto il cuore e mi riscopro donna in un sogno che sa di libertà e sensualità assopita. Un cuore che mi parla e racconta l’amore. Un amore nascosto nell’ombra, ma così reale che fa tremare ancora le mani, che mi fa chiudere gli occhi e volare ancora. Ascolta il tuo cuore e saprai che sospira il mio nome.
Vorrei le tue mani tra i miei capelli, morire nei tuoi abbracci, e perdermi nell’oblio dei tuoi baci.