Gigliola Perin – Desiderio
I tuoi morsi stuzzicano il mio piacere portandomi alla soglia della follia di raggiungere quell’esplosione di piacere.
I tuoi morsi stuzzicano il mio piacere portandomi alla soglia della follia di raggiungere quell’esplosione di piacere.
Parole dette per istinto, liberi suoni ascoltati nei nostri abbracci, di corpi liberi di sola pelle, carezze che gridano il piacere nel sfiorarsi, sussurri che gridano amore, gocce di noi che scrivono il piacere sulla pelle, con il sapore di mare per il sale della tua natura, per il domani che ci vedrà ancora abbracciati.
Imprimerò ogni immagine di te, ogni piccola ruga che solca il tuo viso, la custodirò nella mente ed ogni volta che ti cercherò in altri occhi non troverò mai i tuoi. È stata l’ultima volta che ti ho visto, sento che mi sveglierò e tu non ci sarai più. Resterà il tuo viso a farmi compagnia negli inverni che arriveranno, passeranno gli anni, ma tu resterai sempre uguale nel mio cuore. Un grande amore e niente più.
Melodia eterna che si rincorre, non può esserci l’una senza l’altra. Non potranno mai esistere nel medesimo istante. Sole che scompare per lasciare il suo posto ad una tenua luce. È lei che incanta con il suo pallore musici e poeti, lei, così fiera ed imperfetta che illumina i nostri corpi. La pelle diviene pallida al suo tocco eppur l’aspetto ogni giorno, in trepidante attesa che lei mi congiunga a te. La guardo e finalmente l’abbraccio. Perché solo lei è la luce degli amanti.
Ogni parola che leggi di me,è un velo che togli ad ogni tuo perché!
Quanti occhi guardano in alto, sù nel cielo, e sospirano, amando, e sognano, implorando una stella affinché il desiderio si avveri.
Stringimi così forte da farmi sentire il dolore della tua lontananza.