Patrizia Luzi – Desiderio
È meraviglioso scrutare nei tuoi occhi il desiderio che accomuna la nostra carne tremante.
È meraviglioso scrutare nei tuoi occhi il desiderio che accomuna la nostra carne tremante.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.
Punta a conquistare la luna se non ci sarai riuscita avrai comunque vagabondato tra le stelle.
La seduzione è un’arte che va goduta goccia a goccia.
La spogliava con i pensieri, scorreva ogni curva del suo corpo, baciava ogni lembo di pelle. La possedeva senza sfiorarla, era dentro di lei, le apriva l’anima e vi affondava tutto il suo essere a respirarne l’odore. Poi i pensieri si fecero mani e labbra, sudore e gemiti, respiri e carne. Nulla più esisteva. Solo il desiderio, la voglia di aversi, di respirare quei pensieri che bruciavano, di consumare quella voglia che li teneva svegli, la notte.
Lasciati accarezzare e possedere l’anima, dopo potrai avere il mio corpo.
Serata di pensieri. Notte di desideri.