Gigliola Perin – Desiderio
Adoro la tua pelle quando sa di me.
Adoro la tua pelle quando sa di me.
Non chiedere al vento di non muovere le foglie, o al sole di non sorgere, al mare di restare immobile… non chiedermi di non amarti!
Tutto torna al mittente. Tutto, compreso d’interessi ed annessi, basta aspettare perché quel Dio che dicono governi l’universo alla fine renda pan per focaccia. Io attendo e nel mentre ti guardo affondare lentamente nelle tue menzogne.
È meglio essere una nullità nel regno metafisico dei morti, che qualcheduno nel regno terreno degli stupidi.
La testa è la principale arma di seduzione.
Se le stelle “cadenti” potessero fare il percorso all’incontrario, sarebbero “sorgenti”. Ognuno la sera aspetterebbe la propria stella sorgente, potrebbe vederla salire fino al cielo e fermarsi lì, accanto alle altre, per dialogare di quell’uomo laggiù, lasciato solo ad ammirarla.
Ho rinunciato al sole per qualche giorno, ho camminato all’ombra della luna. Ho seguito i tuoi passi, mentre raccoglievo briciole di noi. Ora in questa nuova alba il mio sorriso illumina il nostro cielo ancora buio, sto mandando il mio cuore da te, trasportato dal respiro del vento, e ti bacio con labbra silenziose.