Gigliola Perin – Musica
Io sarò il tuo spartito. Tu la mia musica.
Io sarò il tuo spartito. Tu la mia musica.
Sono consapevole che io ho avuto quell’amore folle, quello fatto di tormenti, passione, parole mai dette e capite, pensieri uniti, occhi dentro gli occhi. E so che non potrò mai avere quello che ho condiviso con lui. Non ricercherò una luce riflessa. La luce l’ho avuta ed è dentro di me, dove lui resterà per sempre.
Un musicista porta la musica dentro di sè, non ha bisogno di uno strumento musicale perché egli stesso è musica.
Il buio, caldi respiri, stridule note, pause vibranti, ritmi suadenti, un atmosfera accogliente, accenti, sincopati sospiri. Una lingua di battiti e silenzi in fuga. Tutto è buio.
L’esperienza mi dice che si conosce un’opera intimamente solo quando si può cantarla mentalmente a sé stesso e quasi ricrearla nella propria mente.
Quando si dice che la musica è vita è verissimo, io non potrei mai vivere senza. A me fa passare la malinconia, rende ancor più allegri i momenti di follia, mi fa tanta compagnia e fa tornare l’armonia.
Ascolti una canzone e ti rendi conto che l’hai sentita più della persona a cui stavi pensando.