Gigliola Perin – Paradiso & Inferno
Il paradiso vive in un solo attimo e poi ti ritrovi catapultata all’inferno.
Il paradiso vive in un solo attimo e poi ti ritrovi catapultata all’inferno.
C’era una volta o forse ancora c’è. C’era un sogno racchiuso in un cassetto, era intriso d’illusioni, d’emozioni, li chiamavo desideri ed ora con il tempo sono divenuti sogni svaniti. C’era una volta ma ancora c’è una donna che crede all’amore, e guardandoti, sa che esiste nei tuoi occhi. C’era una volta o forse ancora c’è ed è nascosto dentro di te.
Per non dimenticare mai. Quella ferita si nasconderà, la sopprimerai. Ma dimenticare non si potrà mai. È così facile distruggere una donna. La vedrai rialzarsi senza capire che quello che le hai tolto, non lo riavrà mai. Sarà un grido soffocato che accompagnerà sempre la vita sua. Non dimentichiamo mai quante donne perdono i sogni in un vicolo per la strada.
Tre porte ha l’inferno: lussuria, ira, avarizia.
Vai in paradiso quando non hai peccato mortale, vai all’inferno quando hai peccato mortale.
Sono il frutto del peccato, assaporami finché sarai stanco, sono ciò che tu vuoi, mordi queste labbra peccaminose. E se avrai sete ti disseterò, non ti lascerò finché non ti sarai saziato.
Se non trovassimo mai chi ci travolge, chi sa donarci quella felicità delirante, chi ci apre le porte della passione, della follia… avremo vissuto una vita a metà.