Gigliola Perin – Ricordi
Da qui cominciano i ricordi e le illusioni divengono cristalli di sale.
Da qui cominciano i ricordi e le illusioni divengono cristalli di sale.
Tu. Sempre e solo tu. Mi accendi, mi cibo della tua passione, mi perdo nel capirti, ma in te io ritrovo me stessa.
Due semplici parole che avrebbero saputo dire tutto e di più. Ma la bocca tace, parla solo per far male.
I miei sogni non hanno ricordi e non muoiono all’alba. E in quei sogni è racchiusa l’assenza, l’essenza. I miei sogni mi ricordano che son viva.
Ricordo, ricordo bene il primo incontro non fu un incontro come tutti lui era li dietro questo schermo era li tutto agitato ed io più di lui, si toccava i capelli di continuo e mi guardava quando mi disse quanto fossi bella io mi sciolsi come neve al solo, lui era come l’avevo immaginato in quelle conversazioni fatte solo di parole ma ricche di emozioni, il suo sorriso era un raggio di sole che bucò la corazza del mio cuore e diede di nuovo vita non era un incontro come tutti gli altri ma fu l’incontro che mi cambiò la vita.
E poi ti fermi un attimo a pensare e ricordi i bei momenti del passato, sorridi ma sai che non torneranno e dopo un momento di tristezza per questo, sorridi di nuovo per i bei momenti che stai vivendo.
I momenti passati si affollano nella mente come mosaici di un caleidoscopio, dai contorni sempre meno nitidi nel tempo, ma daranno sempre colore quando con la mente attingeremo alla fonte dei ricordi.