Gigliola Perin – Silenzio
Quante volte il silenzio pronuncerà il tuo nome.
Quante volte il silenzio pronuncerà il tuo nome.
Il silenzio di due innamorati che si guardano intensamente negli occhi fa più rumore di mille parole.
Sai che c’è di più pericoloso di un tifone? Una donna ferita, che ha scoperto le sue bugie, ha visto cadere l’armatura del guerriero. Mai aver a che fare con lei, è il peggior nemico che tu possa incontrare nel tuo cammino.
Allunga la mano, sfiora il silenzio e mi troverai tra le sue carezze, quando non mi vedrai mi sentirai nel soffio del vento.
Melodia eterna che si rincorre, non può esserci l’una senza l’altra. Non potranno mai esistere nel medesimo istante. Sole che scompare per lasciare il suo posto ad una tenua luce. È lei che incanta con il suo pallore musici e poeti, lei, così fiera ed imperfetta che illumina i nostri corpi. La pelle diviene pallida al suo tocco eppur l’aspetto ogni giorno, in trepidante attesa che lei mi congiunga a te. La guardo e finalmente l’abbraccio. Perché solo lei è la luce degli amanti.
La vita va così. Ogni tanto si spegne per non sentire il rumore del silenzio.
Silenzi del cuore risuonano come echi lontani di gioie passate, pesano come macigni sul anime morte, anelano a sprazzi di luce che squarcino tenebre di dolore. La speranza come onda potente spacca gli argini della rabbia, la giaia prorompe e invade ogni angolo della vita emerge dal dolore e ridona luce a tutto l’essere. Mani amiche ti risollevano e ti consolano in un dolcissimo atto di umana pietà.