Gigliola Perin – Stati d’Animo
Sentire. Sentire. Sento ancora le tue braccia stringermi con la mente.
Sentire. Sentire. Sento ancora le tue braccia stringermi con la mente.
Come vorrei cancellare quelle parole scritte. Sì, quelle che ti hanno dilaniato il cuore. La mente le riprende ogni volta ed ancora so che ti fanno male, i dubbi che ti danno non li posso cancellare, vorrei solo non essere stata così stupida. Il cuore sapeva quello che la mente taceva. Lui batteva per te ed aveva paura di quello che sentiva. Vorrei cancellare quelle parole, quel foglio che ha messo in dubbio il mio amore. Tu che vedi i miei occhi, illuminarsi quando ti guardo, senti i miei bisbigli nascosti dal mondo, tu sei i miei battiti ed il mio respiro. Cancella i dubbi, ascolta solo il tuo cuore, lui non sa mentire.
E poi ti senti terribilmente solo, col la tua paura più grande, implodendo a te stesso, facendo dell’egoismo la cura ai mali che gli altri, inevitabilmente, ti hanno provocato dentro. Implori il cielo in giorni migliori e soprattutto in persone migliori… anche se le peggiori continui ad amarle, e ti odi per questo. Ti ripeti che non puoi farne a meno, prometti di impegnarti per sopprimere il ricordo, e allora scatta la cancellazione. Inizi a chiamare le persone per cognome, dimentichi i compleanni, ricevi circa cento messaggi a settimana di gente sconosciuta. Sarà lì che dirai: è arrivato il momento di mettere ordine nella mia vita.
Credo che nei dipinti,come nella musica, le emozioni ci arrivino addosso attraverso una via preferenziale, quella che dagli organi di senso porta diretta all’anima, e non c’è bisogno di acuità visiva particolare nè orecchio musicale ma solo e semplicemente la predisposizione a riconoscerle e avere il coraggio di viverle
A volte è meglio ascoltare con il cuore che guardare con gli occhi.
Non c’è conflitto fra testa e cuore. E i pensieri non sono altro che la maschera dei sentimenti.
I miei pensieri si librano in aria, volteggiano, si soffermano brevemente come per volermi salutare per l’ultima volta… i miei pensieri trafiggono le nuvole e liberi, incontaminati dal mio volere, salgono nell’immensità del cielo azzurro. Ti guardo e penso che per essere immortale, mi basterebbe un bacio.