Gigliola Perin – Stati d’Animo
L’ho visto il paradiso, ho sentito la sua tenerezza, ho implorato di trattenermi a lui, dolce quel viso di bimbo che mi sorrideva. Lui rideva ed io morivo giorno dopo giorno, nella sua assenza.
L’ho visto il paradiso, ho sentito la sua tenerezza, ho implorato di trattenermi a lui, dolce quel viso di bimbo che mi sorrideva. Lui rideva ed io morivo giorno dopo giorno, nella sua assenza.
Un’occhiata è un parlare coi sensi.
Io non riesco a portare rancore anche quando sono attaccato per i miei errori, ed anche quando devo sopportare quelli altrui!
Siamo un libro aperto in un mondo di menti chiuse.
Se qualcuno mi domandasse di cosa sono stufa/o, credo direi che sono stufa di tutto e spesso di tutti. Ho perso la capacità di vedere del buono nelle persone che incontro. Ho perso la voglia di fidarmi di esse e la forza di tollerare tutti gli atteggiamenti e tutte le parole. Non sono cattiva, credo di essere solo stanca di soffrire per l’inutile.
Ad un certo punto ti rendi conto che alcune per cui hai sofferto adesso sono solo ricordi di momenti sbagliati e che quel dolore non era altro che la delusione per aver creduto di nuovo nelle persone.
Ho costruito la fortezza del mio carattere con tutti i mattoni che mi hanno tirato addosso.