Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Siamo un libro aperto in un mondo di menti chiuse.
Siamo un libro aperto in un mondo di menti chiuse.
C’è sempre un punto del nostro corpo dove il dolore si sente di meno; davanti ad un fallimento, una sconfitta: concentriamo la nostra attenzione nel nostro interno, sempre più giù, giù ancora per ritrovare quel punto fisico meno doloroso, è lì dove dobbiamo posare delicatamente le nostre ferite, in modo di sentire meno dolore, e riprendere ancora a vivere.
Essere intelligenti, non è saper parlare un corretto italiano, non fare mai un errore grammaticale, vestire firmato, in giacca e cravatta. Essere intelligenti va ben oltre a tutto questo. Questo fa parte di una superficialità che oggi sembra purtroppo essere al primo posto nella graduatoria delle cose che si guardano! Ben vengano le mie smattate, i miei vaffanculo al mondo spontanei e diretti. Ben vengano le mie lacrime, la mia voglia di soffrire ancora per cose che oggi sono definite stupide! Ben venga la mia voglia di proteggere le mie amicizie, le persone che amo, senza seguire la maledetta onda della convenienza. Ben venga la mia voglia di restare me stessa sempre, nel bene e nel male, e non seguire la massa, ciò che conviene, ciò che è migliore, ciò che va di moda: Io mi amo cosi!
Una lacrima è un insieme di sentimentiche ti emozionano senza che lo consenti.Scende una lacrima a ogni ricordodel passato che mai più mi scordo.Scende una lacrima per personeormai angeli che nel cielo entranoin quel grande portone.Angeli che nel tuo camminoti resteranno sempre vicino.Se la razionalità ti fa pensarevivi nelle favole dovenessuno ti potrà mai giudicare.
A volte vago in cerca di un qualcosa che so non troverò.
Mi metto da parte, come se io stessa fossi l’ultimo foglio bianco che ho e l’ultima biro blu con poco inchiostro per scrivere.
Solo chi conosce la sensibilità la capisce la percepisce e la segue.