Gigliola Perin – Stati d’Animo
Avrei voluto fare tante cose: colorare quei giorni grigi e far splendere il sole dentro il temporale. Avrei voluto, ma nulla ho mai potuto.
Avrei voluto fare tante cose: colorare quei giorni grigi e far splendere il sole dentro il temporale. Avrei voluto, ma nulla ho mai potuto.
La cosa più brutta è il tempo che passa. La cosa più bella è il tempo che passa.
L’amore è dolore, ma perché continuare a piangere? Le lacrime ci sono, il dolore c’è, ma io voglio ricordare anche la passione, il fare l’amore. Voglio ricordare le tue labbra sulla mia pelle, le tue mani sul mio corpo. Non voglio solo piangere. Voglio amarti nei miei sogni come quando eri la mia realtà.
Cerca di sforzarti di vivere al massimo la tua esistenza, pensando sempre a chi sta meglio di te, ma anche chi sta male, ricordati che la tua mano può dar un pugno, ma se la apri e la tendi puoi sollevar qualcuno che sta a terra. Non dimenticarti mai da dove vieni, perché così puoi guardar in faccia chiunque, dal povero del ghetto, al signore con il cappotto.
Quando si è belli dentro non serve apparire, si è.
Il cuore è una cosa fragile, cerca di proteggerlo ma non sempre ci riesci, alle vote viene ferito e sembra non battere più. Ma altre viene preso e coccolato. Ed’li che torna a vivere.
Mi perdo sempre in un bicchier d’acqua, anche per le cose più semplici e spontanee del mondo. Ma quand’è che mi perdo in un cuore, in uno sguardo?