Gigliola Perin – Stati d’Animo
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Sono vera, sono stronza, sono dolce, sono incazzosa, sono buona come il pane, sono iena se necessario, sono un’eterna romantica, sono logorroica, sono silenziosa, sono tagliente, sono accomodante, ho mille difetti e ognuno di esso va a comporre un pezzo dell’altra me!
La paura di rimanere da soli ci spinge a commettere errori che possono segnare il nostro futuro.
Vogliamo raggiungere mete lontane e andare oltre i confini. Osserviamo il mondo cercando qualcosa di nuovo e di speciale, ma spesso non vediamo la meraviglia che c’è dentro di noi.
Era di una bellezza crudele che al sol guardarla mi strappò il cuore dal petto senza toccare l’armatura.
Quando hai la sensazione che il mondo ti crolla addosso è bello avere qualcuno accanto che ti rassicura e ti dice che ti vuole bene.
Ho notato che molte persone hanno scambiato il mio essere tranquilla e pacata con l’essere fessa. No! Mi spiace per chi si è fatta questa opinione contorta di me. Sì, Io sono tranquilla e pacata ma non sono fessa. E quando mi accorgo che si sta approfittando della mia buona educazione e della mia bontà. Non faccio casini. No Non fa parte di me. Escludo definitivamente queste persone dalla mia vita. Punto.