Gigliola Perin – Stati d’Animo
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Quando si vogliono valutare le condizioni di un uomo in quanto alla sua felicità, non bisogna chiedere cosa lo diverte, ma che cosa lo rattrista.
Mi piaci, io non ho nessun gusto, ma mi piaci.
Bisogna trovare dentro di sè le capacità di percepire l’essenziale al di là dell’ovvio.
Con me ci stò bene! Ma, se muoio io, non avrò più nessuno!
Adesso c’è soltanto il sentimento di un buio in cui stiamo sprofondando.
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.