Gigliola Perin – Stati d’Animo
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Sono come un uragano, perennemente in tempesta. Emotivamente ingestibile.
Se immagino una vita fatta di colore,niente immagini in bianco e nero e niente dolore.La vorrei rossa come il fuoco e la passionemagari verde che di speranza non si può morire.Immagino una vita blu come il mareche ti abbraccia felice, senza farti malee chiedo luce ad un giallo che di sole si nutreper rinascere nuovo, pronto ancora a soffrire.Voglio l’acqua dal cielo più azzurro,pioggia tenue, fino al suo limitee neve bianca per immacolareogni singolo mondo e… in fondo, in fondomi tingo d’arancio e dei frutti più buoni.Ne traggo vantaggio per continuare questa mia emozione,per costruire il titolo di una canzone.Ora chiedo aiuto al nero, l’assoluto, il colore veroche cela in se tanta tristezza, morte, odio, mala delicatezza che scopro più rosa, copre infinequalsiasi cosa, mi lascio stringere da una vitache gioca lieta, feroce e poco nota a chi devegiudicare, quanto colore si può consumare per dipingereun sogno che deve ancora iniziare.Mi addormento, contento di sapere che dentroporto emozioni allo stato più puro,colorate, infinite e mai dimenticate,sono in cima all’arcobaleno e non mi sembra verodi finire così com’era iniziata.Immagino una vita fatta di colore,poche immagini in bianco e nero e poco dolore.Ti vorrei viva, per poterti abbracciare,per poterti cantare e per poterti ascoltare.
A volte avresti solo il bisogno di bendarti e perderti nell’oblio dei sensi.
Mi chiamano strega non perché sono cattiva, ma perché il mio intuito va oltre e non sbaglia mai.
Scrivimi come si faceva una volta. Una lunga lettera fatta di fogli ricoperti di pelle…
Gli occhi si baciano ancor prima delle labbra, s’intrecciano ancor prima delle dita, si fondono ancor prima dei corpi. Gli sguardi anticipano continuamente la pelle, in essi c’è sempre una premessa d’amore.