Gigliola Perin – Tristezza
E mentre il cielo muta, il mio cuore gela.
E mentre il cielo muta, il mio cuore gela.
È la forza che dimostra nel suo tornare. Implacabile penetra la mente. Un uragano d’emozioni che distrugge questa casa, costruita su fondamenta troppo deboli per resistere ancora al tuo ricordo. E lente, lacrime rigano il viso, guardo le macerie, consapevole, che niente potrà ricostruire ciò che il tuo ricordo porta con se e mi sento ancora in balia delle onde che inerti non scalfiscono la costa del mio amore, per te!
Nostalgia dei giochi spensierati sulle strade del paese, coi piedi nudi, sporchi d’asfalto. Nostalgia di un gelato al limone, fresco frizzante, comprato coi soldi del nonno. Nostalgia… di quella infanzia ormai lontana, di quella gioia provata nelle piccole cose. Una gioia che non ho più, una gioia che non ho dimenticato ma che ora non provo più.
Forse nessuno è un caso nella nostra vita, c’è chi arriva per aiutarti a combattere e chi per tenerti la mano mentre t’addentri nel mondo delle ombre. Se volgerai il tuo sguardo nel passato, ricorda chi ha allungato la mano e ti ha aiutato a rialzarti, chi ti ha asciugato le lacrime lungo il cammino e a chi ora ti è vicino mentre la strada si fa corta e stretta. Nessuno è un caso, tutti hanno un loro ruolo nella vita. Io ho capito il mio. Mi giro, m’inchino alla vita, apro le braccia ed attendo quell’ultimo volo dove potrò respirare ancora tra le nuvole.
Ogni lacrima versata ha un valore prezioso.
Se capissi davvero non faresti tante domande, non vorresti tante risposte, mi stringeresti e senza guardarmi negli occhi ascolteresti il mio pianto.
Si è veramente soli soltanto nel momento in cui anche i tuoi pensieri ti abbandonano.