Silvana Stremiz – Tristezza
Non c’è morfina che possa addormentare il dolore “del cuore”.
Non c’è morfina che possa addormentare il dolore “del cuore”.
Che c’è? C’è che sono le tre di notte e non ho voglia di spegnere la luce. Non ho voglia di ricominciare a pensare. Non ho voglia di addormentarmi con gli occhi bagnati. Non ho nemmeno voglia di svegliarmi domattina, perché la giornata sarà uguale a questa appena passata. E così scrivo, per cercare di buttar fuori qualcosa che tanto so già di non riuscire a fare. Che c’è? C’è che sono stanca. Stanca di vedere un grosso punto davanti alla mia vita. Così va. Da schifo. Non la spegnerò la luce stanotte!
La morte è il nostro stimolo a vivere.
La libertà è solo utopia.
Ci sono dolori sui quali non serve piangere, non aiuta parlarne. Li devi soffrire e basta!
La “fede” non può esistere senza compiere del bene perché diversamente sta mentendo, ma il bene può essere compiuto anche laddove la fede viene a mancare.
Impiego un attimo ad alzare muri invalicabili e non basta una vita poi ad abbatterli.