Gigliola Perin – Tristezza
Se solo sapessi quello che che non ti ho mai detto. Se riuscissi a vedere le parole che non ti ho mai sussurrato. Se solo capissi, sapresti ciò che realmente il cuore nasconde alla mente.
Se solo sapessi quello che che non ti ho mai detto. Se riuscissi a vedere le parole che non ti ho mai sussurrato. Se solo capissi, sapresti ciò che realmente il cuore nasconde alla mente.
Torna a casa. Le mie braccia t’aspettano. L’unico posto dove non ti lascerei mai. Inizia…
Una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… ma io prendo la pala e comincio a scavare.
Lei era come quell’ultima foglia dell’autunno. Ondeggiava nel suo cielo, si sentiva un meteorite stanco. Galleggiava ed echeggiava. Viaggiava in quell’artico inverno, mentre fuori i suoi occhi ammiravano il campo di papaveri sfavillante nella sua splendida primavera.
Vorrei che Dio spegnesse oggi la fiamma della mia vita, l’amore che alimentava quella fiamma non c’è più, non ha senso tenerla accesa se non produce più calore.
Volevi “passare il tempo” ma poi mi sei “passato” dal cuore.
Perché chi non ha i denti ha tanto pane e chi ha i denti il pane non ce l’ha?