Gigliola Perin – Uomini & Donne
E mentre io cercavo un dialogo, tu cercavi un’altra da portare nel tuo letto.
E mentre io cercavo un dialogo, tu cercavi un’altra da portare nel tuo letto.
“Mi senti? Ti amo!” Gridò ancora. “Quale amore!” Disse la sventurata rabbrividendo. Lui rispose: “l’amore di un dannato.”
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
La causa della donna è quella dell’uomo: s’innalzano o cadono. Insieme.
Vola, sogna, libera le ali verso il cielo, lanciati nell’illusione. Vola in quel cielo che ti ha sempre regalato serenità, alza il tuo sguardo e credi che la notte che senti nel cuore passerà, regalati quest’illusione, credici ancora altrimenti il tuo planare sarà solo una caduta senza sogni e senza tempo, dove il fondo non riuscirai mai a toccare. Credici, potrà essere solo un’effimera illusione, ma credici prima di lasciare che il vuoto riempia l’anima, forse la vita ti sembrerà meno amara.
Lei non si ritrasse, fissandolo. “Guardami negli occhi. Tu sei il mio stesso respiro, la mia esistenza. Sei l’increspatura lasciata dal mio passaggio, l’ombra della mia anima. Guardami negli occhi e leggi quello che non posso dire. Sappi, devi sapere che non potrei mai tradirti, nemmeno se volessi.”
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.