Gigliola Perin – Verità e Menzogna
I miei occhi non hanno mai mentito, puoi dire lo stesso dei tuoi?
I miei occhi non hanno mai mentito, puoi dire lo stesso dei tuoi?
I giornalisti asseriscono cose che sanno che non sono vere, nella speranza che se le ripetono a lungo diventino vere.
Chi si nutre di falsità e di bugie non fa del male agli altri ma infanga la propria anima.
Il vuoto, è quello spazio desertico dell’io interiore, rimasto privo di un qualcosa di essenziale, tale da far cadere ogni orizzonte ed il tempo è una grandezza fisica, quell’intervallo di tempo necessario affinché il vuoto venga bonificato, ossia illuminato dalla riscoperta del vero gaudio, reso fertile, pronto a far sbocciare un forse nuovo e lucente fiore, emblema di quella sorgente, motivo per cui l’uomo stesso è stato da Dio procreato.
C’è chi cerca sempre il pelo nell’uovo, chi è vivo per un pelo, chi per lo stesso pelo non ce l’ha fatta, chi va alla ricerca di pelo, chi non ha peli sulla lingua (e se ne ha non sono i suoi), chi spacca il capello in 4, chi ha argomentazioni tirate per i capelli, chi fa rizzare i capelli in capo, chi si strappa i capelli dalla disperazione, chi ha un diavolo per capello, chi ne ha fin sopra i capelli, chi si mette le mani nei capelli… per fortuna perdo i capelli.
Chi crede di possedere la “verità” è solo uno che, fortunatamente, è a passeggio nel giardino della verità. Non basta una vita per girarlo tutto e noi abbiamo una sola vita. Figuriamoci cosa possa essere possederlo.
Fra tutte le forme di errori, la profezia è la più gratuita.