Gigliola Perin – Verità e Menzogna
Mi fu chiesto che volto avesse la falsità per me. Risposi: il sorriso di un amica, mentre con le sue menzogne ti ferisce a morte.
Mi fu chiesto che volto avesse la falsità per me. Risposi: il sorriso di un amica, mentre con le sue menzogne ti ferisce a morte.
Ricordati che il bene non lo misuro su come va in un letto. Ma in quelle piccole cose che a me e te sono sempre mancate, una persona che ascolti e che l’ami per ciò che è.
La “verità” ha come abito la “costanza”.
Dicono che la verità faccia male. Credo sia vero, ma solo perché nel mondo d’oggi siamo attorniati nel buio della bugia e quella verità, qualunque essa sia, fa luce sul marcio in cui viviamo.
Parole senza voce, occhi che respirano i tuoi occhi, pelle che ha il sapore della tua pelle. Ascolta le note che le mie carezze compongono sul tuo corpo, vibra al loro passaggio. Questo è un poema che verrà scritto in un’infinità di lingue, ma avrà lo stesso significato: amarsi.
La verità va vissuta e non conosciuta, infatti colui che dice di esser erudito su essa, non fa altro che continuare a coprirla.
Solo i cuori innocenti riescono a riconoscere la verità dalla menzogna.