Gilbert Cesbron – Felicità
La felicità è uno strano personaggio: la si riconosce soltanto dalla sua fotografia al negativo.
La felicità è uno strano personaggio: la si riconosce soltanto dalla sua fotografia al negativo.
La felicità non sempre capita. Dopo aver sofferto molto, arriva un momento in cui scegli di essere felice. Nonostante tutto.
Non cancello nessun giorno della mia vita, i giorni belli mi hanno regalato felicità, quelli brutti mi hanno dato esperienza, i peggiori, mi hanno insegnato a non mollare mai.
Le persone importanti sono quelle che vogliono la tua felicità.
Se ti autoinganni l’infelicità può sembrare immensa e insostenibile. Quindi finiscila di prenderti per il culo e sii realisticamente proporzionato tra il buono e il meno buono che ti accade.
Aveva voglia di ridere, di piangere, di ballare, di cantare. Aveva voglia di urlarlo al mondo intero. Era felice. Sì lo era. Come un bambino davanti al più bello dei regali di Natale, come una ragazzina alla sua prima uscita pomeridiana, come forse solo l’innocenza della giovane età, ti permette ancora di esserlo. Lei era felice e non riusciva a smettere di volare.
La felicità è come un delicato fiore che sboccia solo nel terreno fertile della relazione, bagnato dall’empatia dei cuori, seccato dall’aridità della solitudine. Io credo non esista una felicità isolata.