Frate Indovino – Felicità
Chi ha sanità è felice e non lo sa.
Chi ha sanità è felice e non lo sa.
Non vi è né felicità né infelicità a questo mondo, è soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Quegli solo che ha provato l’estremo dolore è atto a gustare la suprema felicità. Bisognava aver bramato la morte, Maximillien, per sapere quale bene è vivere. Vivete dunque e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all’uomo l’avvenire, tutta l’umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare.
La soddisfazione e l’amore sono buoni come un caffè bevuto fino all’ultima goccia.
La felicità è una scelta che a volte richiede coraggio, altre volte incoscienza, spesso richiede entrambe.
Spesso immaginiamo e cerchiamo la felicità lontano da noi, senza renderci conto che essa è a portata di mano, nelle piccole cose di ogni giorno.
Ti bastano poche briciole per tornare ad essere felice. Sorridi guardando il cielo, ascoltando le grida allegre dei bambini. Sorridi perché pensi di riuscire a dimenticare, perché le ferite, prima o poi, si rimarginano. Sorridi perché conosci quello che sei e non ti abbandonerai mai. Sorridi, perché il peggio è passato, ora il meglio ha da venire.
Non facciamoci mai mancare la gioia nel cuore, è così che riusciamo a donarla a chi ci sta vicino e ci vuole bene. L’amore si avvicina all’amore.