Mena Lamb – Felicità
Gioia è accarezzare l’abito della propria vita e ritrovare nei ricami preziosi e delicati del suo tessuto – vissuto i ricordi di attimi di pura spensieratezza di quei tempi stupendi e riprovare le stesse emozioni.
Gioia è accarezzare l’abito della propria vita e ritrovare nei ricami preziosi e delicati del suo tessuto – vissuto i ricordi di attimi di pura spensieratezza di quei tempi stupendi e riprovare le stesse emozioni.
La felicità è un isola. Bisogna nuotare sopravvivendo alla burrasca per raggiungerla.
Se la felicità fosse semplice da raggiungere non ne coglieremmo la bellezza.
Non sempre la felicità si manifesta attraverso il ridere o il sorridere; delle volte la felicità di un individuo si cela nella sua tranquillità.
Nella propria vita, come nella vita di ognuno, basta un attimo per cambiare destinazione, per essere felici, per avere una terribile disgrazia. Ma affinché tutto, possa essere metabolizzato, dobbiamo avere una travolgente speranza.
Essere felici è un’arte che disimpariamo ogni giorno, quando mettiamo il piede in una pozzanghera e invece di ridere ci preoccupiamo delle scarpe, quando non guardiamo un arcobaleno perché dobbiamo guidare e non possiamo fermarci, quando una falena diventa un fastidio e non più qualcosa di cui meravigliarsi, quando lasciamo che il mondo diventi una preoccupazione e non qualcosa da guardare con curiosità e gioia. La felicità arriva così, ogni giorno e se non la si riconosce diventa rimpianto. Rimpianto per tutte quelle volte in cui avremmo potuto essere felici ma non lo abbiamo fatto. A essere felici ci vuole allenamento.
Mi dispiace ma io sono felice. Mi dispiace ma io sono una persona serena. Mi dispiace ma io vivo bene dove sto e con chi sto. Mi dispiace deludervi ma la mia vita ha un’importanza troppo superiori alle vostre chiacchiere!