Immanuel Kant – Felicità
Il massimo non esiste, esiste l’essenza di massimo cioè la felicità.
Il massimo non esiste, esiste l’essenza di massimo cioè la felicità.
Felicità è scoprire che puoi stare bene, anche senza quella cosa che desideravi tanto.
La felicità non accetta mai “scambi”, gioca con noi… e spesso si nasconde.
“Un giorno, io, la vidi la felicità. Stavo quasi per prenderla. Ma è scappata.” “Anche a me è capitato. Via! Come un lampo se ne è andata.” “La felicità, bella davvero! Pure io l’ho sfiorata.” La felicità è inafferrabile, perché la felicità non è là fuori, ma è dentro di noi. Felicità è stare in pace con se stessi.
La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa.
La felicità si vive al passato, non ti rendi conto di essere felice nel momento in cui lo sei, ma solo quando non lo sei più.
Non l’abbracciava spesso, ma quando lo faceva era immenso, delicato, quasi come avesse il timore di romperla a stringerla troppo. E lei, lei si sentiva protetta, avvolta come da una calda e soffice coperta di lana, di quelle che nonostante il passare del tempo emanano sempre lo stesso profumo, lo stesso calore. Ecco, lui era la sua calda e soffice coperta di lana, la scaldava, le scaldava i respiri del cuore.