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Gilda Terrieri – Frasi d’Amore

Se ci fosse un premio per la persona più malvagia,questo sarebbe sicuramente tuo,per il male che fai a te stesso,alle persone che hanno avuto o che hanno importanza nella tua vita.Questa vita che è un soffio, la nostra, quella degli altri,dobbiamo amarla e rispettarla.È una lotta per tutti,ma non dimentichiamoci che la vita sa anche essere molto generosaSta a noi trovare le cose meravigliose che lei ci offre.Basta avere la fortuna di essere capaci di vederle e saperle riconoscere.

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    Non siamo noi a raggiungere la consapevolezza di amare una persona, né quella persona ha il potere di influire su noi per farsi amare, l’amore quello solido, vero e genuino è una energia astratta ma influente, capace di fondere due energie immagazzinate in corpi diversi pilotarle e condurle al raggiungimento di un fine di una meta alquanto inattesa, inesplorata, un percorso improvviso, magico, che domina i nostri pensieri, padroneggia i nostri sensi, una sorta di ragnatela ove i corpi ne restano imprigionati fino alla fine, per poi liberare le anime in una dimensione priva di spazio e tempo!

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    Era più di quanto fossi abituato, eppure mi resi conto che non era abbastanza. Non ero soddisfatto. Stare vicino a lei mi faceva solo desiderare di esserlo ancora di più. Più mi avvicinavo più il richiamo diventava più forte.L’avevo accusata di essere una calamita per le catastrofi. Proprio ora, sembrò letteralmente la verità. Io ero il pericolo, e la sua attrazione cresceva in forza, per ogni centimetro che mi permettevo di avvicinarmi.E poi il professor Banner spense le luci.Fu strano che provocò molta differenza, considerando che la mancanza di luce significava poco per i miei occhi. Potevo vedere perfettamente come prima. Era chiaro ogni dettaglio della stanza.Allora perché l’improvvisa scossa di elettricità nell’aria, nel buio che per me non era poi così buio? Era perché sapevo che ero l’unico a poter vedere chiaramente? Che sia io che Bella eravamo invisibili per gli altri? Come fossimo soli, soltanto noi due, nascosti nella stanza buia, seduti così vicini l’una all’altro…Ritirai la mia mano con violenza, incrociando le braccia strette sopra il mio petto e tenendo chiuse le mani. Niente errori. Mi ero promesso che non avrei fatto sbagli, non importa quanto sembrassero minuscoli. Se le avessi tenuto la mano, avrei voluto molto di più, un altro insignificante tocco, un altro movimento per avvicinarmi a lei. Non potevo provare quelle sensazioni. Un nuovo tipo di desiderio crebbe in me, tentando di dominare il mio controllo.Nessuno sbaglio.