Gino Rendola – Stati d’Animo
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Siamo fatte di sorrisi che lacrimano e di ferite che sorridono.
Anche l’inverno più rigido e nero non può non avere giornate di sole.
Vorrei chiudermi nell’immensità dei miei pensieri, lasciandoli scorrere dentro di me.
Respirare è saper gustare l’inaspettato, l’inaspettabile.
A chi è prigioniero dei propri eroi, ché gli eroi non esistono. Babbo Natale sì, eroi e profeti no. Esistono uomini e donne capaci di fare cose inimmaginabili, eppure umani e fallibili, non per questo meno ammirevoli. Spesso però siamo alla ricerca di oracoli ai quali domandare verità totalizzanti. Non sempre esiste una risposta, e quando la risposta non c’è impara ad accontentarti di un giudizio sospeso e pure appagante. Il dubbio è conquista.
Io se fossi Dio non sarei così coglione da credere solo ai palpiti del Cuore, o agli alambicchi della Ragione.