Gino Strada – Società
I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi.
I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi.
Suddivido l’umanità in tre grandi categorie. Ci sono le persone d’oro, dal cuore immenso, che brilleranno distinguendosi sempre, quelle meno pregiate in argento che brillano per un po’, ma poi anneriscono ossidandosi al contatto con l’aria, ma la peggior specie, quella che va sempre avanti, è costituita da quelle che hanno la faccia di bronzo.
Non solo l’ideale, ma la nostra pratica e la nostra morale rivoluzionaria sono eziandio contenute nell’anarchia; la quale viene così a formare il nostro tutto rivoluzionario. È per ciò che noi l’invochiamo come l’avvenimento completo e definitivo della rivoluzione; la rivoluzione per la rivoluzione.
Se penso che uno diceva: “Se sbaglio mi corriggerete”, mentre l’altro pensa di non sbagliare mai… se penso che uno l’hanno fatto beato, mentre l’altro dormiva beato… se penso che uno pregava Dio, mentre l’altro si crede Dio… se penso che uno è stato il miglior Papa di tutti i tempi, mentre l’altro il peggior “politico” di sempre… beh meglio che smetta di pensare e fare paragoni che non reggono.
Il pudore inventò il vestito per meglio godere la nudità.
Lo stato non è che una grande illusione, le nazioni sono solo grandi aziende, i parlamenti sono solo consigli di amministrazione e chi guadagna bene sono solo i maggiori azionisti o i grandi manager.
Il potere non si prende, si raccatta.