Giordano Bruno – Accontentarsi
Nessuno si appaga del stato suo, eccetto qualch’insensato e stolto, e tanto più quanto più si ritrova nel maggior grado del fosco intervallo de la sua pazzia.
Nessuno si appaga del stato suo, eccetto qualch’insensato e stolto, e tanto più quanto più si ritrova nel maggior grado del fosco intervallo de la sua pazzia.
Cosa resta dell’ansia dell’attesa? Alle volte solo l’ansia, altre solo l’attesa.
La limitazione è una sofferenza, l’abbastanza è una consolazione, il più che abbastanza è un delizioso banchetto.
Il genere umano è talmente sfaticato che piuttosto di lottare si accontenta, credendo di aver raggiunto la felicità e in quel momento sì, si è davvero felici, perché oltre ad essere sfaticato il genere umano è ingenuo!
Accontentarsi per molti è una limitazione, per pochi è un pregio. Io credo che sia…
Una mano in testa è meglio di una risposta già data.
Ma ci si sente realmente felici, ad avere e volere sempre di più e solo per se, per poi credere, che questo, ci renda insoddisfatti? Veramente, è quello che abbiamo e non quello che facciamo, che ci rende così importanti?