Giorgia Copeta – Vita
Sto seduta sulla mia vita dondolando tra bello e brutto tempo e sei tu che spingi per continuare questo dondolare e io come una bambina su un altalena ti chiedo di non fermarti mai.
Sto seduta sulla mia vita dondolando tra bello e brutto tempo e sei tu che spingi per continuare questo dondolare e io come una bambina su un altalena ti chiedo di non fermarti mai.
L’onda di marea doma le orme, ma non il significato dei miei passi.
Scoprire che la propria essenza va di pari passo con la vita è il dono più straordinario che a tutti noi è stato concesso.
La vita all’inizio ti ronza intorno, poi ti rotola addosso e spesso sul finale ti travolge. Nella consapevolezza di questo godete più che potete, prima di essere travolti.
È inutile affannarsi nel cercare di andare oltre materialmente, la vita dei più semplici è tale perché quella fase è stata già vissuta; ora è il momento di apprezzare l’essenza dei sentimenti, passare attraverso il bene e la disponibilità verso gli altri per arrivare a conoscere l’Amore, quello vero, quello eterno, quello che ci porterà passo passo, gradino dopo gradino a contemplare il fine ultimo della nostra ascesa; questi corpi sono solo presi in prestito, per dare la possibilità alla nostra anima di evolversi, attraverso esperienze terrene non sempre piacevoli ma necessarie a raggiungere la consapevolezza del nostro essere parte di un tutt’uno, per gioire delle gioie degli altri e rendere meno pesanti le loro angosce offrendoci come sostegno.”L’Amore che è dentro di noi deve essere per tutti e non un esclusiva”.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
La libertà individuale dovrebbe ispirare la condotta di ogni individuo. Troppo spesso ci nascondiamo in contesti e comportamenti auto limitanti, come una foto che non ci rende giustizia.