Giorgia Rizzello – Uomini & Donne
Una donna non si venera solo una volta l’anno, ma ogni giorno.
Una donna non si venera solo una volta l’anno, ma ogni giorno.
La donna è vita e guai a chi me la toglie!
Giuro non mi ero mai sentita cosi, ogni volta che guardavo il cielo di notte avevo una gran voglia di urlare alle stelle: “ehi, sono qui, ditegli al mio cielo che io sono qui che aspetto di brillare solo per lui”.
Spesso la bruna sconosciuta aveva il sorriso sulle labbra. Era bellissima con i suoi capelli mossi che le ondeggiavano sul collo. La vedevo andare avanti e indietro per quella finestra: compariva ora e ora scompariva e poi di nuovo, riappariva. Ora in reggiseno, ora con la maglia, ora si pettinava e, poi, si metteva gli orecchini. Si abbassava, scompariva. Si alzava indossando un cappello. Spariva dietro la parete e ricompariva con il cardigan addosso e ora ricompariva con addosso un giubbotto. La luce si spegneva. Lei scompariva.
Quanto alla leggerezza del fardello, così dovrebbe essere ogni volta che uomo e donna portano con sé ciò che hanno, e che ciascuno di loro si porti dentro l’altro, per non dover ritornare sui loro passi, è sempre tempo perduto e basta.
Non voglio mimose, né fiori, non voglio festeggiare questo giorno così come la società ce lo fa festeggiare… non è questo il senso! Voglio che sia un giorno come gli altri, un giorno dove vengo rispettata come essere umano, dove vengo riconosciuta per le mie qualità, dove posso gioire del fatto di essere donna e di tutto ciò che l’esserlo comporta!
Malgrado la mia selezione accuratissima, mi appaiono a volte, in bacheca, povere donnuncole il cui unico mezzo comunicativo è proporsi come degli squallidi capi di bestiame… e pensare che le tette e le chiappe appartengono a tutto il genere femminile…