Giorgia Stella – Comportamento
Dovremmo essere come le stelle: si rompono in mille pezzi e cadono, ma la loro parte più forte continua a brillare.
Dovremmo essere come le stelle: si rompono in mille pezzi e cadono, ma la loro parte più forte continua a brillare.
Per arrivare da qualche parte basta camminare. Per raggiungere una meta bisogna camminare con i passi del cuore.
Ci sono addii che sanno di arrivederci, e arrivederci che sanno di addii.
Quando si osservi la qualità del pensiero nell’uomo alienato, è stupefacente vedere come la sua intelligenza si sia sviluppata e come la sua ragione sia degenerata. Egli prende la sua realtà come è; egli desidera goderla, consumarla, toccarla, maneggiarla. Egli nemmeno si chiede che cosa vi sia dietro, perché le cose sono come sono, e dove stiamo andando. Non si può mangiare il significato, non si può consumare il senso, e per quanto riguarda il futuro: après moi le déluge!
Nulla che vive in questa terra si impegna per essere ciò che è. Il grande cetaceo che abita il mare, con imponenza e grazia va a meditare a mille metri negli abissi, il canguro lotta per la sopravvivenza attraverso la passione che sfodera nel suo salto, il serpente raggiunge ogni anfratto e appiglio con la flessibilità del corpo e dell’anima e l’aquila solca i cieli senza un fremito d’ali, anche sopra alle nuvole più alte, prima che finisca la terra. L’uomo è come tutti gli altri, deve imparare solo a credere nella sua naturale armonia e lasciare che essa lo guidi.
Un uomo senza speranza è come un libro senza parole, senza pagine e senza copertina.
Ci sono persone che, per sentirsi importanti, usano il loro punto di forza: la fragilità…