Giorgia Stella – Frasi su animali
Sono un cane e non so parlare, ma so leggere. Ho letto la crudeltà negli occhi di chi prima mi ha voluto, e poi mi ha tradito.
Sono un cane e non so parlare, ma so leggere. Ho letto la crudeltà negli occhi di chi prima mi ha voluto, e poi mi ha tradito.
L’uomo abbandona l’animale che è in lui, l’animale non abbandona mai l’uomo che lo abbandona!
La vita è fatta di sacrifici e di soddisfazioni. Di dolore e di gioia. Di tristezza e di felicità. È un cocktail di ingredienti tra il graffiante e il vellutato, tra il dolce e l’amaro, ma è il mix più incredibile che esista, da assaporare ogni giorno senza stancarsi mai.
Tutta questa fretta di volare via da me, di correre dalla tua mamma… ed io che come ultima volta t’ho vista in sogno che giocavi con lei e mentre lo facevi mi guardavi e ti allontanavi. Ecco il tuo saluto, neanche il tempo di aprire gli occhi che sei già volata via… più veloce di un soffio di vento… perché tu piccolina eri un essere speciale… vivrai in ogni singolo battito del mio cuore, finché egli non deciderà di smettere, finché ancora né avrò la forza.
Ai pranzi di Pasqua, a chi sono veramente offerti gli agnelli sacrificati? A Dio, a Gesù o alla pancia dell’uomo? Non mi pare sia una domanda dalla risposta difficile!
Non sempre abbiamo bisogno di ascoltare parole, ma solo di qualcuno che ascolti le nostre,…
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.