Giorgio Calirelli – Anima
Se si potesse dare amore quanto se ne riceve allora sarebbe noioso anche quello. Meglio desiderare che abituarsi ad un ipocrisia normale, chi sogna è vivo.
Se si potesse dare amore quanto se ne riceve allora sarebbe noioso anche quello. Meglio desiderare che abituarsi ad un ipocrisia normale, chi sogna è vivo.
Nel silenzio dell’anima io mi ritrovo, e solo nel silenzio dell’anima, ritrovo quel che ho…
La nostra anima ha perso di vista Ermes, non gioca più, è tutta intenta a conoscere ciò che ha, la casa in città e quella al mare, la messa della domenica, le buone abitudini, magari in mezzo a lamenti e qualche rimpianto. Solo i saggi sono veramente mercuriali: giocano ancora a ottanta anni come i bimbi, sono curiosi, osservano, silenziosi, quasi in disparte… i veri saggi non sai mai cosa pensano, sono misteriosi come i bambini. Anzi i saggi e i bambini non pensano!
Vedere l’anima in uno sguardo incrociato è stupendamente calorico. Scalda i cuori più del sole.
È troppo tempo amore, che noi giochiamo a scacchimi dicono che stai vincendo e ridono da mattima io non lo sapevo, che era una partitaposso dartela vinta e tenermi la mia vitaperò se un giorno tornerai da queste partiriportami i miei occhi e il tuo fucile…… e non c’è niente da capire.
Chi potrebbe credere chenon ci sia un’anima dietro aquegli occhi lucenti!
Lo specchio può mentire, non ti mostra cosa sei dentro.