Giorgio Caproni – Morte
La morte non finisce mai.
La morte non finisce mai.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi, che il pensiero della morte senza che vi sia pericolo.
Un ricamo li nell’armadio, sulle lenzuola di seta custodite come uno scrigno prezioso e intoccabile. Le guardo, le sfioro poi mi allontano. La sera prima che ti saresti sposata avevo sognato di metterle sul tuo letto, e tu con gli occhi pieni di lacrime di emozione mi avresti detto: Mamma da domani abiterò qui, ma so che quando tornerò a casa da te mi aspetterai a braccia aperte. Quel ricamo aveva dentro i fili del tuo futuro ma questo futuro non l’hai vissuto. Ora quei fili mi graffiano il cuore, e non so a cosa aggrapparmi per non sprofondare nel mio dolore.
Ora che sei circondato dal silenzio e dalla pace eterna, contempla l’Infinito con il pensiero rivolto a quanti, passeggiando con te sul sentiero misterioso della vita terrena, ti hanno amato.
Morire per una causa non fa che quella causa sia giusta.
Non ho paura di morire è la paura di aver paura che mi fa paura.
Se tu sai il mio nome, un giorno ci rivedremo in cielo e potremo ancora stare insieme.