Roberto Gervaso – Morte
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
Lo vedete come mi avete ridotto? Il sacrificio che ho compiuto per mantenervi al sicuro… Ve ne importa qualcosa? Non siete altro morti che camminano. Tutti quanti. Cadaveri da gettare nell’abisso. Sono l’unico vivo in questa città, e mi uccidete lentamente.
Beh… lasciate che ve lo dica… se alla fine c’è l’esame siamo tutti fottuti!
Soli si muore.
La morte di cui si dovrebbe aver paura non è quella del corpo, ma quella della memoria.
Quando una donna ci lascia con un “Addio” c’è ancora speranza. Quando si congeda con un “Arrivederci” non c’è più niente da fare.
Perfettamente imperfetta, gelidamente regolare, splendidamente nulla, morta perfezione, nulla di più.