Ronald Arbuthnott Knox – Morte
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
Ognuno è dispiaciuto di morire ma nessuno è dispiaciuto di essere morto.
Si muore nello stesso modo in cui si è vissuti: soli!
Non hai la possibilità di vivere perché non hai la forza per continuare a vivere.
L’anima sopravvive alla morte, l’anima è eterna.Io vorrei essere come l’anima.
In un lato buio della luce io cammino, ma quando la nebbia si avvicina ecco che comincio a capire. Le fauci delle tenebre mi annientano. Cado… Muoio.
È tutto un mistero, cosa c’è dopo il “volo”? Il mistero stesso ha conservato in sé un mistero, un mistero divino. Ora, come non mai, la “notte delle albe” si è tramutata in qualcosa di grandioso, perché verrà il giorno in cui, finalmente, riverrà il tramonto, e quel tramonto non morrà mai!
La morte è subdola e non riesce a capire quanto è impotante vivere e morire allo stesso tempo, per una vittoria, per una sconfitta.