Giorgio De Luca – Comportamento
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Dimentico tutto dappertutto, mi chiedono dove ho la testa. Io risponderei: dove vorrebbe stare anche…
Non esistono atteggiamenti più falsi di quelli ostentati alla luce del sole, proiettano le ombre più lunghe.
Non badare unicamente all’aspetto esteriore, la superficie fa solo dimenticare ciò che è più importante, la vera essenza.
Non sono facilmente influenzabile, ascolto molto la mia vocina e non è mai successo che sbagliasse, la mia dialettica non è in punta di forchetta, se ti devo mandare a quel paese non faccio giri strani, ma sono pronta a dare una mano sempre anche a chi meriterebbe calci in culo, è un mio difetto? Sicuramente sì, ma mi piacciono molto i miei difetti.
Per certa gente, dare la parola, equivale a dar fiato alla bocca, in alcuni casi anche al culo.
Ricordi chi eri, prima che il mondo ti dicesse cosa saresti dovuto essere?